Birmania di Marco e Caterina

Estremo Oriente

La Birmania offre un viaggio di nozze tra cultura, tradizione e paesaggi da sogno. Alla scoperta del paese dalle mille pagode. Rangoon, Mandalay, Bagan: nomi mitici che basta evocare per essere trasportati in un mondo dall'autenticità tinta di mistero. Il patrimonio birmano è senza dubbio uno dei più nobili e intatti dell'Asia. Gli amanti della cultura apprezzeranno la capitale dai tetti d'oro e scopriranno la celebre pagoda Shwedagon, gironzolando per i mercati e le strade dall'architettura così particolare. La vasta gamma di hotel di lusso dal fascino coloniale ti assicurerà relax e nuovi orizzonti. Un tramonto sul famoso ponte di Mandalay ti immergerà nel cuore di una spiritualità fuori dal comune. Per una luna di miele, un soggiorno a Bagan promette di essere un'esperienza indimenticabile. Quant'è romantico ammirare l'alba a bordo di una mongolfiera sorvolando uno dei più bei siti del mondo tra le braccia della tua dolce metà!

Programma di viaggio

1° GIORNO: ROMA - SINGAPORE
Presentazione ai banchi check in Singapore Airlines di Roma Fiumicino entro le 08:15. Disbrigo delle formalità doganali e spedizione del bagaglio per la destinazione finale. Partenza con volo Sq 365 delle 11:15 con arrivo a Singapore. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo a Singapore e Proseguimento con Sq 998 Per Yangon.

2° GIORNO: YANGON, La Capitale Coloniale
Yangon venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Originariamente la città era un villaggio fondato dai Mon e distrutto durante la seconda guerra anglo-birmana. Yangon è risorta in questo secolo. Il centro di Yangon si snoda attorno al quartiere della Pagoda di Sule, in un grandioso stile coloniale: grandi viali  da est ad ovest e strade numerate che li intersecano. Il fiume Irrawady scorre parallelo ai boulevard ed è un po’ il baricentro della  città. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie diverse  che convivono pacificamente: indiani, birmani, cinesi principalmente, ed e’ un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano.
Alle ora 09:20 Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon, incontro con la guida parlante italiano. Trasferimento all’hotel. Pranzo  in hotel.
(Preghiamo notare: il check-in è previsto alle ore 14, qualora le camere fossero disponibili saranno assegnate immediatamente, altrimenti inizierà la visita della città).
Le visite cominciano con il grande Buddha reclinato (Chaukhtatgy), lungo 70 metri, custodito in un grande capannone a forma di pagoda. La visita all'imponente pagoda Shwedagon, il simbolo del paese, interamente ricoperta d’oro. Quando, nel 486 a.c., Buddha morì, le sue reliquie furono suddivise in otto parti, per custodire le quali furono costruiti otto grandi stupa. La Shwedagon Pagoda è la più venerata perché, come dice il nome con cui spesso è citata, "La pagoda dei sacri capelli vivi" contiene otto capelli donati dal Buddha durante la sua vita terrena. Buona parte della sua importanza è dovuta anche all'enorme cono dorato di quasi 100 m. d'altezza, coperto da 2 tonnellate d’oro, che si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e dall’ombrello alla sommità ricoperto da migliaia di pietre preziose. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel a Yangon.

3° GIORNO: LAGO INLE - Nello Stato dello Shan
l lago Inle  è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo. E’ limpido, e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, la serenità della gente e  la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e breve volo da Yangon per Heho, nello stato Shan. Trasferimento al lago Inle attraverso percorso panoramico. Seconda colazione in ristorante sul lago. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, il lago e' molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontrano i pescatori che remano con la gamba, secondo il sistema locale, i famosi orti e giardini galleggianti, si visita il monastero Nga Pha Kyaung famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, i villaggi degli Intha, costruiti sull'acqua, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Cena e pernottamento in hotel sul lago Inle.

4° GIORNO: LE COLLINE DI INTHEIN
Prima colazione. Intera giornata alla scoperta del lago Inle. Partenza in motolance per la visita delle splendide colline di Inthein, in braccio secondaria del lago. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo che circondano l’antico monastero. Si raggiunge in motolance attraverso canali rurali, e dopo una breve camminata di circa 15 minuti nel villaggio si arriva nella zona archeologica.  Al rientro si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù. Pranzo in ristorante locale. Pomeriggio visita di altri villaggi sull’acqua. Cena e pernottamento in hotel.

5° GIORNO: LE GROTTE DI PINDAYA - KALAW
Prima colazione. Partenza per Pindaya, attraverso vari villaggi dove si vedono contadini delle tribù Pao dai costumi neri. Pranzo in ristorante locale. Visita di Pindaya, le famose grotte con più di 9000 statue di buddha. Visita alle fabbriche di ombrelli - in particolare l’arte di fare gli ombrelli per i monaci è unica - e della carta. Proseguimento per Kalaw. Cena e pernottamento in hotel.

6° GIORNO: KALAW - MANDALAY (overland)
Dopo prima colazione trasferimento in pullman per Mandalay scendendo dalle verdeggianti colline Shan ai piani aridi del Centro Birmania, Si passa per localita’ con splendidi paesaggi di montagna fino a raggiungere le strade del centro Birmania, attraverso  campi coltivati e villaggi con le caratteristiche casette di legno su palafitte, ed i cortili popolati da galline, anatre, bufali... Arrivo a Mandalay nel pomeriggio. Resto della giornata relax, passeggiate individuali.  La seconda colazione e’ in ristorante locale lungo la strada. L'ultima capitale del regno birmano, prima che l'occupazione britannica ne decretasse la fine mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione e una nuova ricchezza che si sta rapidamente espandendo.  Fu re Mindon, dopo aver ispezionato l'intera area insieme a monaci e astrologi di corte per trovare il luogo più favorevole alle fortune del regno, a iniziarne la costruzione nel 1857.  Fondazione peraltro profetizzata da Buddha Gautama come testimonia anche una statua sulla somita’ della mandalay Hill. La città, divenne presto così importante che tutti i re successivi vi fecero costruire numerosi templi ora sparsi dappertutto. Cena in hotel e pernottamento.

7° GIORNO: AMARAPURA, IL PONTE DI TEK E LE COLLINE DI SAGAING - AVA
Prima colazione. Visita di Amarapura, antica capitale sulla costa orientale del fiume Irrawaddy a pochi Km da Mandalay. Vi si visita il più grande monastero del Paese, il Mahagandhayon che ospita 1000 monaci. Lì accanto, le acque poco profonde di un lago che durante la stagione secca si prosciuga, sono attraversate da un vecchio ponte pedonale tutto in legno di tek chiamato U Bein, lungo 2 km. Ancora oggi è il ponte in teak più lungo del mondo: per la sua costruzione, che richiese due anni, fu usato il legno proveniente da residenze in disuso di Sagaing e Ava. Resiste sulle sue 1086 colonne nonostante i danni derivati da due gravi inondazioni avvenute nel 1946 e nel 1973.  Qui passeggiano monaci, anziani, e giovani coppie, in un’atmosfera di grande serenità. Visita della pagoda Mahamuni con la grande statua bronzea ricoperta d'oro del Buddha proveniente da Mrauk-U. Tempo per lo shopping al mercatino sottostante, ricco d’artigianato locale.  Proseguimento per la seconda colazione in un ristorante locale. Quindi si prosegue per Ava, la piccola capitale sull’isola in mezzo al fiume, che si visiterà a bordo di calessi trainati da un forte cavallino asiatico e infine le colline di Sagaing, costellate di templi e pagode.  Al termine rientro in hotel. Cena  in ristorante  e pernottamento a Mandalay.

8° GIORNO: MINGUN (escursione in barca) - MANDALAY
Prima colazione. Proseguimento per la visita in battello locale di Mingun, antica città reale a soli 11 km da Mandalay, sulla sponda opposta del fiume. Si osservano bei panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda incompiuta, ormai un’ammasso di mattoni simile ad una montagna. Quindi visita alla campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e alla bianca pagoda Myatheindan con 8 terrazze concentriche, fatta costruire nel 1816 dal Re Bagyidaw in memoria di una delle sue mogli più amate. Rientro a Mandalay e seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio si prosegue con la visita di Mandalay. Sosta ai laboratori artigianali delle marionette e degli arazzi, della lavorazione del marmo. Visita all’ultima testimonianza degli splendori del regno, il Monastero Shwenandaw, dai bellissimi intarsi di legno. L'edificio originale, il cui nome significa "Palazzo d'Oro", era l'appartamento privato di re Mindon. Alla sua morte avvenuta nel palazzo, il figlio Thibaw (lo sfortunato ultimo re) decise di smantellarlo per ricostruirlo ai piedi della Mandalay Hill e farne un luogo di meditazione. Il monastero, un meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, è anche l'unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Si conclude con uno splendido panorama su tutta la città, dalla collina di Mandalay. Cena in hotel . Pernottamento a Mandalay.

9° GIORNO: MANDALAY - MONYWAR
Prima colazione in hotel .Partendo per una stretta strada costeggiata da paesaggi rurali ed aride piane, sostando per godere della bella vista delle pagode di   Sagaing, si arriva a Monywar, una delle zone più interessanti distante solo 140 km da Mandalay (3 ore circa di strada), che, poco frequentata dal turismo di massa, mantiene il fascino del luogo ancora vergine. Visita dello splendido santuario rupestre di Powing Taung: mille grotte scavate in colline di arenaria, quattromila Buddha, un mistero! E’ un sito immenso (oltre 50 ettari), luogo di culto della fede buddhista somiglia ad un alveare dove i fedeli giungono a meditare seguendo i passi del Buddha. Pranzo in ristorante locale, cena in hotel a Monywar.

10° GIORNO: MANDALAY - PAKOKKU - e verso BAGAN in barca
Prima colazione. Visita di Tanbodday, la pagoda che ospita nelle sue nicchie più di 500 mila statue di buddha, disposte in file orizzontali e verticali. Questa pagoda non ha uguali in tutto il paese. Trasferimento in pullman  a Pakokku, in circa 4 ore. Si attraversa la zona arida del centro Birmania, il fiume Chidwin e interessanti panorami passando per i villaggi locali. Arrivo a Pakokku, una città famosa per le piantagioni di tabacco e per la sua lavorazione; di proprietà dello stato sono le fabbriche di sigarette, mentre i sigari sono prodotti da artigiani locali. Anche le tessiture di cotone sono note e diffuse in città, qui sono presenti le fabbriche di abiti per tutti i vari ministeri della Birmania ognuno  con un proprio stile.  Proseguimento attraversando il nuovo e moderno ponte che collega Pakokku con Bagan, sopra al fiume Irawaddy. Arrivo a Bagan nel pomeriggio, sistemazione, cena e pernottamento in hotel a Bagan.

11° GIORNO: LA MISTICA BAGAN
Prima colazione. Visita di Bagan la località più affascinante della Birmania, una delle meraviglie del mondo, definita patrimonio culturale mondiale dall'Unesco.
Questa stupefacente zona archeologica pianeggiante, che copre una superficie di 40 kmq. lungo un'ansa dell'Ayeyarwady, è una delle più ricche dell'Asia. Capitale dell'impero birmano per oltre due secoli, fu fondata nel 1044 da re Anawrahta, artefice dell'unificazione politica e culturale del Paese. Fu però solo dopo la conquista del regno Mon nel 1057 che Bagan raggiunse l'apice del suo splendore. Anawrahta riportò da Thaton non solo le sacre scritture Theravada, ma anche il re deposto Manuha con tutta la sua corte di architetti, artisti e artigiani. Questo diede inizio a una spinta religiosa e creativa che portò alla costruzione di migliaia di templi i cui muri interni erano per la maggior parte decorati da splendidi affreschi. Nel 1287 giunsero le orde di Mongoli che dettero alle fiamme la città; gran parte degli edifici, in legno, andarono bruciati. Ciò che non fecero i mongoli lo fece il terremoto del 1975, e dell’antico splendore oggi restano solo gli edifici in pietra. I monumenti di Bagan si possono raggruppare in due categorie: templi e pagode. I primi sono strutture nelle quali i pellegrini entrano per meditare davanti ai simulacri del Buddha, mentre le seconde sono edifici sacri costruiti per custodire le reliquie del Buddha intorno ai quali i pellegrino girano pregando (in senso orario).
Sosta presso il colorato mercato tipico Nyaung-oo, visita della zona archeologica e alle pagode piu’ importanti e scenografiche, come la splendida Shwezigon pagoda, il cui stupa è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania, il tempio in stile indiano Gubyaukgyi, costruito nel 1113, adorno internamente di affreschi raffiguranti la storia di Buddha. Un’altro  dei templi piu’ suggestivi che si visitera’ e’ Ananda risalente al 1100, voluto dal re Kyanzittha, figlio di Anwaratha. Costruito con bianche guglie a voler simboleggiare le cime inevate delle montagne Himalayane, ospita all’interno 4 statue di Buddha in piedi, alte 9 metri. E’ un magnifico esempio dell’arte Mon, e presenta la struttura a croce greca. Si visiterà anche il particolare tempio Manuha. Secondo la leggenda questa pagoda venne costruita nel 1059 da Manuha, il re Mon fatto prigioniero da Anawratha dopo la conquista di Thaton, per rappresentare la sua insofferenza alla reclusione. All'interno, le tre statue del Buddha seduto che guardano l'ingresso dell'edificio e quella reclinata in nirvana nel retro, schiacciate dai muri che le circondano, simboleggiano la tensione e la sofferenza sopportate da Manuha. Pranzo e cena in ristorante locale.

12° GIORNO: IL MONTE POPA BAGAN
Prima colazione. Mattina visita del Monte Popa, una vetta solitaria, definita l’Olimpo di Myanmar. Si erge a 1.520 m, ed è il nucleo di un vulcano spento che eruttò per la prima volta 250 anni fa. Il nome Popa deriva da un termine sanscrito che significa fiore. Sulla cima del monte sorge un complesso di monasteri, stupa e templi raggiungibile percorrendo un tortuoso passaggio coperto di 730 gradini. Il Monte è la sede dei Nat, e ne costituisce la sede principale di culto. Pranzo in ristorante locale. Rientro a Bagan. Cena in ristorante locale con spettacolo. Pernottamento in hotel.

13° GIORNO: BAGAN/YANGON
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza per il ritorno a Yangon con volo di linea aerea privata. Arrivo e proseguimento delle visite della città di Yangon, del centro città, il quartiere coloniale e la zona del porto al tramonto  la passeggiata a Chinatown: tra Mahabandoola e Anawrahta St. su Bo Ywe e nelle strade adiacenti, il classico quartiere cinese affollato di negozi stracolmi di ogni genere di articoli, di templi, ristorantini, piccoli artigiani e guaritori, massaggiatori, ecc. Insomma quella speciale atmosfera che si respira in tutte le Chinatown del mondo. Pranzo in ristorante in corso di visite. Cena e pernottamento in hotel.

14° GIORNO: YANGON - ITALIA
Prima colazione.  Rilascio camere ore 12:00 . Partenza  per un piacevole shopping al Bogyoke Aung San Market. Inaugurato nel 1926 contiene quasi duemila negozietti che vendono oggetti di lusso e di uso quotidiano: dai gioielli preziosi alla bigiotteria, dalle antichità agli alle sete pregiate, ai longyi di semplice cotonePranzo in ristorante in corso di visita. Trasferimento in aeroporto per la partenza... con tanti, indimenticabili ricordi nel cuore della Birmania e della sua gente ospitale.

14° GIORNO: ARRIVO A ROMA FIUMICINO
Arrivo a Roma alle ore 08:10. Trasferimento in Bus. Rientro a Firenze Nord, Prato, Campi.

Informazioni di viaggio

DOCUMENTI
E' necessario il passaporto con validità residua non inferiore a 6 mesi dalla scadenza dal momento dell'entrata in Myanmar.
Per il Visto d'ingresso il Myanmar si avvale anche di una  procedura online di richiesta di visto per turismo e per affari che consente l’ottenimento del medesimo presso gli aeroporti internazionali del Paese (Yangon, Mandalay, Nay Pyi Taw).
La procedura  consente di presentare domanda on line per il visto, previo pagamento con carta di credito. Successivamente al pagamento viene trasmessa via email la relativa ricevuta, indispensabile per l’ottenimento del visto.
Il visto per affari “on arrival” va processato invece dalla società birmana invitante presso  le autorità competenti, almeno 15 giorni prima del previsto arrivo, presentando la documentazione  relativa alla società straniera invitata.  Per quanto attiene infine alle restanti tipologie di visto (studio, seminari, conferenze), esse continuano a dover essere richieste presso le Ambasciate del Myanmar del paese di residenza.

RELIGIONE
La maggioranza delle popolazione è buddista, altre minoranze musulmane e cristiane.

VALUTA
La valuta ufficiale è il Kyat. Il cambio valuta può essere effettuato presso gli ormai numerosi sportelli di cambio, presenti anche all’aeroporto o nelle banche operanti nel Paese. La valuta locale ha corso legale esclusivamente in Myanmar ed è utilizzata per le spese in loco  mentre generalmente l’acquisto dei biglietti aerei, sia interni che internazionali, viene effettuato in dollari.

LINGUA
La lingua ufficiale è il birmano. L’inglese è abbastanza diffuso nella classe medio-alta della popolazione.

FUSO ORARIO
+ 5,30h rispetto all’Italia; + 4,30h quando in Italia vige l’ora legale.

CORRENTE ELETTRICA
La corrente elettrica: Tensione: 230 V  - Frequenza: 50 Hz
Note: Il tipo G e presente principalmente nei migliori hotel.

TELEFONO
La rete telefonica locale  all’interno del Paese e’ obsoleta e spesso i collegamenti sono difficoltosi.  Dalla fine del 2014 e’ stato attivato il GSM International Roaming.  Tuttavia l’utilizzo di sim card provenienti dall’estero resta difficoltoso a causa del malfunzionamento del sistema di roaming internazionale. I telefoni italiano sono comunque utilizzabili con sim card acquistate in Myanmar. E’ proibita l’importazione e l’utilizzo di telefoni satellitari.
I costi di una telefonata internazionale sono molto elevati. E’ bene informarsi sulle tariffe prima di effettuare una chiamata internazionale o di inviare messaggi. Le connessioni Internet, benché alquanto lente e spesso inaffidabili,  sono ora disponibili. E’ possibile prendere in affitto, previo deposito a garanzia, carte telefoniche con o senza i telefoni cellulari presso gli sportelli presenti in aeroporto.

CLIMA
Il clima è tropicale umido con alternanza di stagioni:
•    temperato (da novembre a febbraio)
•    caldo (da marzo a maggio)
•    piovoso (da maggio/giugno ad ottobre)

Richiedi un preventivo

Contatti

Via Ricasoli, 9 50122 Firenze

Tel. 055 282042 Fax 055 217643

primaveraviaggi.com

Periodo

Tutto l'anno

 

TOP