Alla scoperta della Val D'Orcia - 23 settembre 2017

Italia

La Val d'Orcia, connubio di arte e paesaggio, spazio geografico ed ecosistema, è l'espressione di meravigliose caratteristiche naturali ma è anche il risultato e la testimonianza della gente che vi ha abitato.

Programma di viaggio

Partiamo per una giornata alla scoperta del patrimonio naturalistico e artistico della Val d’Orcia, patrimonio dell’Unesco dal 2004. La prima tappa sarà a Bagno Vignoni, famoso per le sue acque termali.
Al centro del borgo si presenta la "Piazza delle sorgenti", una vasca rettangolare, di origine cinquecentesca, che contiene una sorgente di acqua termale calda e fumante che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche. Fin dall'epoca degli etruschi e poi dei romani le terme di Bagno Vignoni sono state frequentate da illustri personaggi, come Papa Pio II, Caterina da Siena, Lorenzo de' Medici e tanti artisti che avevano eletto il borgo come sede di villeggiatura. Le acque che fuoriescono dalla vasca termale si dirigono verso la ripida scarpata del Parco naturale dei Mulini. Qui, immersi nella macchia mediterranea, si trovano quattro mulini medievali scavati nella roccia che furono molto importanti per l'economia locale in quanto la perenne sorgente termale garantiva il loro funzionamento anche in estate, quando gli altri mulini della zona erano fermi a causa dei fiumi in secca. Caratteristica di Bagno Vignoni, oltre alle acque termali, è la sua struttura che, nonostante i numerosi episodi di guerra, devastazioni ed incendi che l’hanno colpita nel corso del Medioevo, è rimasta da allora sostanzialmente immutata nel tempo.
Proseguiremo la giornata con la visita di Pienza, il paese di maggiore importanza artistica della valle, il quale centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 1996. La città fino al 1462 altro non era che un piccolo borgo di nome Corsignano. L'evento che ne cambiò le sorti fu la nascita nel 1405 di Enea Silvio Piccolomini che 53 anni dopo divenne Papa Pio II. Durante un viaggio il pontefice attraversò il suo luogo di nascita e il degrado che trovò lo portò a decidere la costruzione di una nuova città ideale sopra l'antico borgo, affidandone il progetto di rinnovamento all'architetto Bernardo Rossellino: la costruzione durò circa quattro anni e portò alla luce una cittadina armoniosa e con forme tipicamente quattrocentesche.
Pranzo in ristorante facoltativo.
Proseguimento della visita all'abbazia di S.Antimo, un rilevante esempio di edificio monastico costruito a cavallo tra l’XI e il XII secolo, la cui magnificenza viene esaltata dal paesaggio circostante, l’amena valle del torrente Starcia, in cui la presenza dell’olivo costituisce l’elemento caratterizzante. Secondo la tradizione leggendaria, l’Abbazia sarebbe stata innalzata per volere di Carlo Magno, ma non esistono documenti che confermino questa notizia. L’imperatore l’avrebbe fondata nel 781, di ritorno da Roma, lungo la Strada Francigena: il suo esercito provato da un’epidemia di peste, avrebbe ritrovato la salute grazie all’erba che nasce nella valle dello Starcia, poi detta carolina. Egli avrebbe portato con sé le reliquie dei santi martiri Antimo e Sebastiano, ricevute dal papa Adriano I, facendone dono all’Abbazia.

Al termine della visita rientro in pullman verso Firenze.

Date e quote

QUOTA DI PARTECIPAZIONE INDIVIDUALE (minimo 30 pax paganti):  46,00€

La quota comprende:

  • Trasferimento in pullman Gt da Firenze alla Val d’Orcia e ritorno
  • Servizio di accompagnamento e guida svolto da personale dell’associazione Akropolis
  • Assicurazione medica

La quota non comprende

  • Ingresso e audioguida a Palazzo Piccolomini 5,00€
  • Tutto quello non incluso nella voce la quota comprende

Periodo

23 Settembre

 

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